Casa Pablito a Pisa

26 Aprile 2026

Intesa raggiunta tra Paolo Rossi Foundation e Rotary Club per la realizzazione del progetto “CASA PABLITO” e il nuovo percorso sociale di umanizzazione del paziente e della terapie.

Dopo il Rotary Firenze Ovest, è la volta del Rotary Pisa che in occasione del conviviale serale organizzato mercoledì 22 aprile ha aderito alla collaborazione per la realizzazione del progetto “Casa Pablito”,  con la presenza di Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi e Presidente della serie A di Calcio Femminile. Questa innovativa progettualità, promossa da Paolo Rossi Foundation, unisce memoria, impegno sociale e innovazione nel campo sanitario e l’intento di umanizzazione del paziente e delle terapie come nuovo percorso sociale “Casa Pablito”. Nata per volontà di Federica Cappelletti, la Fondazione porta avanti l’eredità umana e morale dell’indimenticabile Paolo Rossi, campione del mondo nel 1982 e simbolo di generosità, resilienza e vicinanza agli altri. Proprio dall’esperienza personale vissuta durante la malattia dell’ex calciatore, prende forma l’idea di un progetto capace di rispondere concretamente ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie. “Casa Pablito” nasce infatti con l’obiettivo di alleggerire il peso, spesso invisibile ma profondamente gravoso, dei percorsi terapeutici, soprattutto in ambito oncologico. Al centro dell’iniziativa vi è il concetto di “umanizzazione delle cure”: un approccio che mette la persona, prima della malattia, valorizzandone dignità, emozioni e bisogni relazionali, accanto a quelli clinici. Il progetto pilota, prevede la realizzazione di spazi dedicati all’accoglienza dei pazienti all’interno — o in prossimità — di importanti strutture sanitarie italiane. I primi tre poli individuati come progetti pilota sono il Policlinico Universitario Gemelli, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi e l’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, realtà d’eccellenza nel panorama medico nazionale.

All’interno di ciascuna “Casa Pablito” saranno realizzate tre o quattro postazioni individuali, pensate come micro-ambienti personalizzabili: luoghi accoglienti, confortevoli e tecnologicamente attrezzati, dove i pazienti potranno sostare durante le terapie o nei momenti immediatamente successivi, evitando spostamenti faticosi e spesso dolorosi. Non semplici spazi sanitari, ma ambienti in grado di offrire ascolto, protezione e un senso di normalità in una fase di vita particolarmente fragile. Grande attenzione è rivolta anche ai familiari, spesso coinvolti in un percorso parallelo fatto di preoccupazioni, solitudine e fatica. “Casa Pablito” si propone di diventare un punto di riferimento anche per loro, contribuendo a creare una rete di supporto più umana e condivisa.

Un ruolo strategico nella diffusione e nel radicamento del progetto sul territorio è affidato alla rete dei club locali. Attraverso la propria capillare presenza, il Rotary contribuisce alla disseminazione e alla comunicazione dell’iniziativa, amplificandone la visibilità e favorendo il coinvolgimento di nuove realtà e comunità.

Il coordinamento dei rapporti tra la Fondazione e il mondo Rotary è affidato a Michela Cinquilli, mentre per l’operatività e la comunicazione sociale del progetto è stato individuato Leonardo Bartoletti.

A supporto del progetto interviene una Commissione Scientifica di alto profilo, composta da figure di primo piano del panorama medico e sanitario italiano, tra cui Carlo A. Adami, Gino Gerosa, Claudio Cracco, Michele Milella, Giampaolo Tortora, Andrea Manto, Jacopo Nori e Flavio Fidani. Un team multidisciplinare che garantisce rigore scientifico, visione strategica e sostenibilità nel lungo periodo.

La presentazione al Rotary Club di Pisa rappresenta un momento significativo per sensibilizzare il territorio e coinvolgere istituzioni, professionisti e cittadini in un’iniziativa che ambisce a diventare un modello replicabile su scala nazionale. Un progetto che, nel nome di “Pablito”, continua a trasformare il ricordo in azione concreta, restituendo valore e dignità al percorso di cura.